Caro Roberto ci conosciamo da 30 anni e abbiamo sempre conservato una stimareciproca
Abbiamo avuto percorsi di vita diversa. Quando ci siamo conosciuti Tu eri giovane, ma già un
importante rappresentante del P.C.I. ed io un giovane imprenditore ma pur su fronti contrapposti abbiamo imparato a rispettarci reciprocamente.
Tu hai continuato nel tuo lavoro e nell'impegno politico con il P.C.I. -PDS - DS con linearità, impegno e abnegazione mentre io a 32 anni con due figli e all'ultimo anno di Architettura mi sono sentito attratto dalle associazioni di rappresentanza imprenditoriale.
Mio nonno contadino votava PCI, mio padre dopo 4 anni da militare nei balcani e in Grecia tornato al suo paesello si è messo in proprio e votava partito socialdemocratico, poi democrazia cristiana e nel sistema bipolare ha scelto il centro-destra.come fa la maggior parte delle categorie :autonomi, artigiani, commercianti, liberi professionisti e piccole e medie imprese..
Dall '82 nella CNA, ho lottato, da indipendente, per superare i conflitti interni tra i funzionari dirigenti dei due partiti P.C.I. e P.S.I e mi sono battuto per una sinistra moderna, non ideologica, capace di fare i conti col proprio passato e di iniziare un nuovo cammino: come in Svezia, in Inghilterra , in Germania.
Forse venivo considerato dai compagni un pò qualunquista perchè non avevo mai posseduto una tessera di partito e mi definivo indipendente liberal radical progressista.
Avevo fatto una scelta di campo: in politica estera ero un convinto assertore dell'AllenzaAtlantica, in Politica interna assertore e difensore della Democrazia, in Politica Economica ero per la politica del rigore Pubblico, per la politica dei redditi e per la mobilità sociale. Votavo per le persone e le proposte programmatiche più convincenti come fanno tutte le persone che non militano nei partiti.
Mi sembra che alle elezioni politiche del 13 -14 aprile al di fuori degli iscritti e dei militanti di partito i votanti hanno dimostrato di non essere attaccata ai vecchi simboli . Siamo in ritardo di 20 anni rispetto agli altri partiti socialdemocratici dei paesi più avanzati dell'Europa.
Mi hai sempre considerato un pò sognatore per le mie fughe in avanti e il mio vagare nei movimenti e nei nuovi soggetti politici fughe in avanti, ma anche ideali da portare avanti e fermo ancoraggio nel centrosinistra per arrivare a costruire il Partito dei Democratici
Dal 9o ho deciso di affiancare al mio lavoro l'impegno attivo in politica :Alleanza Democratica - Unione democratica - Ulivo - Italia dei Valori -I democratici -
Tu negli ultimi anni hai dato credito e fiducia al progetto dell'ulivo e te ne sei fatto interprete e alfiere e hai spinto, creando qualche malumore ,per la formazione del nuovo partito democratico .
Hai dimostrato nelle primarie per il segretario Regionale del PD coraggio nella scelta autonoma Tua e di molti amici e compagni della Sinistra per di appoggiare Morgando,
andando contro l'indicazione di Roma,
Stento a capire le tue due ultime mosse
Mi è sembrata saggia la prospettiva e la scelta di recuperare i voti dispersi a sinistra e di rappresentarli, così come il tentativo di recuperare i voti dei socialisti, di cui apprezziamo la storia e la vocazione riformatrice.
Non mi sembra però condivisibile il metodo utilizzato nonostante la risonanza mediatica
per aver resuscitato l'orgoglio di pochi in un momento in cui il partito è stato punito dagli elettori. Come amico devo però manifestarti anche il mio disagio dal momento che ho appreso sui giornali dell'esistenza di due bandiere del PD di cui una coniata appositamente per sfilare nei cortei
Nell'era del maggioritario è stata sempre premiata l'innovazione politica e la novità. Il Pd partito nuovo e moderno, a vocazione maggioritaria, ha bisogno di cofrontarsi con nuovi soggetti sociali e su una nuova e più avanzata proposta programmatica.
Indipendenti e riformisti anche se minoranza nel pci hanno reso rispettabile e apprezzato il partito Comunista in Italia e nel Mondo: Altiero Spinelli, Lama, Napolitano, Carpanini a Torino e Berlinguer che ha saputo cogliere i nuovi disagi, la questione morale e prima della caduta del muro di Berlino ha capito che si era esaurita la spinta propulsiva dell'URSS.
Caro Roberto dobbiamo lavorare sul lungo periodo e questa volta sarà una lunga attraversata.
Abbiamo bisogno di un partito plurale ,con sensibilità diverse ,che devono mescolarsi, integrarsi e contaminarsi ;solo così il PD potrà espandersi e tentare di governare il paese.
Sono convinto che interverrai per ridare serenità al prosieguo del cammino del nostro partito, per ricercare il massimo di Unità possibile senza mettere in discussione la guida sancita dalle tante persone che hanno votato e scelto con le Primarie.
Con amicizia
Pino De Michele
mercoledì 30 aprile 2008
Iscriviti a:
Post (Atom)
