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Elezioni Regionali Piemonte 2010

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martedì 6 gennaio 2009

Solidali con Nicolais ed il rinnovamento

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Abbiamo lanciato su facebook l'appello per sostenere la nostra iniziativa a sostegno di Nicolais segretario del PD della Provincia di Napoli al momento hanno aderito in 150 e pensiamo che questo numero raddoppierà nelle prossime 24 ore .
Sostanzialmente ha posto ai vertici Nazionali, pur riconoscendo l'immacolatezza di Rosa Russo Iervolino, l'esigenza di un azzeramento della giunta di Napoli.
C' è l'esigenza a Napoli e Provincia di un cambio di marcia e di un ricambio nella gestione del partito che non può essere affidata solo agli amministratori anche se eletti dal popolo.
E' un problema ormai ineludibile per tutto il PD su scala Nazionale e cioè se le oligarchie consolidatesi nel tempo decidono tutto e su tutti.
Si tratta di costruire delle barriere e degli anticorpi all'interno dell'attuale classe dirigente o il PD riuscirà a farlo o annacquerà la sua propulsione riformista e liberale.
Questa è la vera sfida in campo.
Confidiamo nella capacità di Morando di trovare soluzioni che tengano conto dei valori della tradizione ma anche la necessità di lanciare una forte innovazione.
Tutto ciò sarà possibile soltanto se gli verranno attribuite poteri di lungo periodo altrimenti sarà meglio per Enrico rinunciare ad un compito ingrato che servirebbe soltanto a coprire delle miserie
Sotto ci sono alcune risposte pervenute su Facebook

Pino Solidale con Nicolais e il rinnovamento in Campania. 10.52 - 3 commenti
Luigi Malfi alle ore 11.17 del 06 gennaio
Anche se Nicolais non rappresenta affatto il candidato ideale a guidare l'ente regione, a differenza di De Luca che è l'uomo giusto che in questo momento può far dimenticare la iattura Bassolino, mi sento di dover esprimere piena solidarietà al dimissionario segretario provinciale del PD (parito non partito in cui un ex centrista non può assolutamente riconoscersi).
Giacomo Di Lascio alle ore 11.51 del 06 gennaio
Secondo me bisogna fare un passo indietro e tornare ai valori. Non ... Visualizza altroè una questione di uomini ma di idee. Fintanto che queste non cambiano costruendo un nuovo paradigma, un nuovo modello, è tutto inutile. L'esempio è il PDL, esso non è altro la vecchia politica che ha messo un vestito nuovo secondo i dettami della ricerca di mercato di turno. Bisogna trovare il coraggio di partrire da nuovi assiomi su cui costruire il futuro. E non è detto che qualche "vecchio e navigato" politico non sia in grado di farlo. L'esperienza, quando si vuole, insegna a non ripetere gli stessi errori.
Pino De Michele alle ore 14.06 del 06 gennaio
Sicuramente Oggi, come sempre, c'... Visualizza altroè bisogno di allargare la base del confronto, facendo emergere le novità per tradurle in azione programmatica.
Dal 92 abbiamo relegato la politica ad uno schema destra - sinistra che poco si attaglia al nostro paese soprattutto perchè lo schema si è poggiato sull'aggregazione più funzionale per vincere e non per governare.
Le mediazioni da una parte e dall'altra sono imperanti e creano continue disfunzioni in tutto il territorio Nazionale.
Mario Segni a suo tempo ha cercato di sparigliare passando però troppo velocemente dalla sinistra a destra con l'elefantino di Alleanza Nazionale.
Avrebbe potuto essere con molto anticipo il Prodi del 96 se Ochetto con la famosa macchina da guerra (perdente) gli avesse concesso di rappresentare i moderati.
Sono d'accordo con Giacomo che c'è bisogno di proposte nuove e condivise a livello Nazionale ma che a livello Locale si devono identificare nell'incisività degli amministratori. mandadoli a casa ....

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