Pagine

Elezioni Regionali Piemonte 2010

Elezioni Regionali Piemonte 2010

venerdì 26 febbraio 2010

Saltato l’accordo sulla lista civica ed ecologista

Saltato l’accordo sulla lista civica ed ecologista. Verdi e Turigliatto vanno da soli. lo Spifferopubblica un’amara riflessione di Pino De Michele, ex segretario della Margherita e uno dei fondatori del movimento d’ispirazione olivettiana.

polloCari Luigi Massa e Mario Moschietto,

rispondo con sollecitudine al vostro messaggio con alcune premesse.

Sono trascorsi circa due anni da quando abbiamo iniziato insieme una serie di riflessioni politiche sulla crisi di rappresentanza dei partiti e sulla delusione di molti elettori del centrosinistra e del centrodestra e su come organizzare una risposta credibile per recuperarli. Persone che si sono resi invisibili ai sondaggisti, si nascondono, si dichiarano delusi e si rifugiano nell’astensionismo perché non sanno per chi votare (Diamanti).

Ci siamo interrogati su come motivare quelle donne e quegli uomini che avevano creduto nell’Ulivo e avevano votato in maggioranza per il Pd, quasi 3 milioni di elettori , i duemilioni e mezzo dei partiti della sinistra massimalista e i 2 milioni delusi dal centrodestra dall’andamento dell’economia e dalla mancata realizzazione delle promesse fatte da Berlusconi in campagna elettorale. Non si vota più per atto di fede, pur permanendo in entrambi gli schieramenti un nocciolo duro che viene mobilitato dal richiamo all’anticomunismo rappresentato da D’Alema e Visco e in modo simmetrico dall’ antiberlusconismo che si riconosce maggiormente nel Di Pietro pensiero che però sabato ha posto le basi nel congresso Nazionale per la costruzione di un’alternativa di governo.

Come gruppo di amici, che si è ritrovato costantemente avevamo individuato una modalità per recuperare i "delusi" di centrosinistra e gli insoddisfatti del centrodestra. Ci siamo proposti di aiutare , con una proposta programmatica originale , i partiti di centrosinistra a vincere le future competizioni elettorali amministrative e nazionali recuperando i voti dispersi con una “LISTA CIVICA” capace di mobilitare la società civile e mettere in “RETE” esperienze similari. Ci siamo messi insieme per dare corso ad un nuovo inizio, una nuova stagione, per continuare la nostra esperienza consolidata nei partiti e nell’associazionismo sindacale ed economico. Ci siamo messi nuovamente in gioco guardando serenamente avanti col proposito di aggregare donne e uomini con sensibilità, provenienze ed appartenenze diverse in un nuovo progetto politico che poneva al centro l’etica, un maggior rigore, regole efficaci e trasparenti, distinzione nei ruoli di rappresentanza.

Un soggetto nuovo capace di guardare al futuro senza avere la testa rivolta al passato che sa parlare alle nuove generazioni dando risposte ai nuovi bisogni e ai non garantiti. Abbiamo così condiviso e approvato tutti insieme lo statuto ed il codice etico dell’Associazione RETE COMUNITARIA e a questo ci siamo attenuti per un lungo periodo assumendo decisioni condivise e lavorando con slancio ed entusiasmo al nuovo progetto. Abbiamo assunti impegni reciproci per esaltare e valorizzare le differenze e per far crescere la partecipazione. Abbiamo individuato nella “Comunità di Adriano Olivetti” il modello da cui far ripartire una forte iniziativa politica. Ci siamo riconosciuti tutti i 20-25 fondatori nelle linee guida di quell’esperienza lungimirante aggiornandola e trasformandola in un movimento giovane, ricco di “VALORI” a vocazione PLURALE, capace di accogliere sensibilità diverse e di coniugare in positivo storia, tradizione e innovazione.

Una visione autenticamente “LAICA” riformatrice, ma che doveva essere illuminata dall’originale tradizione umanistica, azionista, repubblicana e liberale. Bard è stata un’ottima vetrina per lanciare il movimento e per porlo all’attenzione dell’opinione pubblica. Ben organizzato e gestito si è rivelato un successo e un buon avvio. Si è proseguito nella giusta direzione con l’iniziativa all’Api e con l’elaborazione di una bozza programmatica adatta ad una visione moderna della società, dello sviluppo e della gestione del territorio rispettoso della sicurezza e dell’ambiente. Ci siamo posti l’obbiettivo di presentare alle elezioni regionali un soggetto politico “CIVICO” locale aperto: un rassemblement che potesse portare alla coalizione di Mercedes Bresso un valore aggiunto del 2-2,5% da utilizzare come base di partenza anche per le successive elezioni comunali di Torino del 2011.

Abbiamo iniziato con slancio e passione fino alla fine del mese di ottobre quando si è abbandonata l’elaborazione politica per l’esigenza di costruire la “LISTA” e decidere con quali alleati partecipare alla competizione elettorale. Mi ha messo in allarme Enzo Inglese quando ad una riunione politica ha chiesto ai soci di contribuire e regolarizzare le spese sostenuta per Bard e ho incominciato a riflettere sul fatto che nonostante le azioni messe in atto, si erano aggiunti pochi iscritti a Rete Comunitaria.

Il nostro procedere è stato ondivago ed ambiguo negli ultimi tempi, determinato più da sollecitazioni e pressioni esterne che da una lucida analisi sulla strategia da adottare per rendere “SICURO” il cammino precedentemente intrapreso. Ci si è concentrati a sviluppare una tattica con troppe incognite e con troppi interlocutori che ha messo in evidenza un po’ di ingenuità da parte nostra.

Non ho mai visto la firma di un documento d’impegno, né l’elenco o le accettazione di candidature. Si è generata negli ultimi tempi una bivalenza che ha creato soltanto confusione e spostamenti nell’assunzione di responsabilità condivise. Sono state aperte troppe finestre fino a rasentare il ridicolo di farsele richiudere dagli altri e di rimanere da soli o recuperare gli esclusi dalla prima fase di dialogo. Troppe notizie mi sono arrivate nell’ultimo mese più da soggetti (amici) esterni che dal nostro movimento.

Dino Barrera lo conosco da 20 anni e quindi non mi meraviglio che sia stato esautorato da Bonelli.

Ho condiviso con alcuni di voi, ma in minoranza tre percorsi che voglio ricordare: il primo e il più importante per me e per dare un contributo con la mia associazione culturale “Alleanza dei Democratici” presentato alla Bresso a Bard e fatto vedere a te Luigi nell’incontro con i “Piemunteis” e “Pensionati e Invalidi” si chiamava “ALLEANZA per il PIEMONTE” che si poteva coniugare con ALLEANZA per VENARIA, per MONCALIERI, per TORINO nel 2011, sostituendo o aggiungendo soggetti “nuovi” durante la Costituente di un movimento forte e radicato.

Non è stato mai preso in seria considerazione né portato alla discussione neppure quando ho riferito che se ne poteva discutere persino con i Moderati: 1) accordo per una “FEDERAZIONE” in Alleanza per il Piemonte dei simboli del galletto, quello dei pensionati e invalidi ed un terzo da scegliere tra “Civica”, “Liberal democratici” + popolari di Monticone, sull’esempio consolidato e già sperimentato come Margherita; 2) accordo con i Moderati con simbolo unico (50% ai moderati sopra e 50% galletto nostro sotto) con possibilità di mettere la scritta Alleanza per il Piemonte. Non sono mai stato favorevole alla Bicicletta e l’ho espresso a chiare lettere perché già vissuta come Alleanza Democratica e socialisti alle Europee inizi anni 90 con un insuccesso. Ha fatto bene Portas a rifiutare e fare una controfferta inaccettabile; 3) Ho detto che forse bisognava raccordarsi e parlare con Bairati per la verifica e sulla possibilità di inserire nostri uomini nella Lista per Bresso, più tarata e vicina alle istanze Comunitarie e Olivettiane e sicuramente preferita dagli elettori alla nostra che dovrà andare a pescare i voti solo a sinistra dove c’è troppa confusione sotto il sole. Non condivido quindi le vostre precisazioni che la Lista Bresso è troppo di sinistra anche se all’interno ci sono persone, ex comunisti di governo come Piras ed altri che hanno abbandonato Chieppa.



pino_de_micheleNella riunione di giovedì sera convocata d’urgenza come moderatori per una decisione definitiva sono state presentate da voi tre ipotesi diverse: 1) andare da soli ma addossandosi costi elevati e con scarsa possibilità di successo; 2) alleanza galletto con la civica di Turigliatto; 3) alleanza galletto con la civica di Turigliatto, i verdi di Bonelli e il partito dei Popolari di Monticone e usando simboli già conosciuti.

Ho capito che erano ancora incerti tutti i percorsi da Voi presentati ed ancora irti di ostacoli e presagivo che l’accordo con i verdi sostenuto dalla maggioranza sarebbe saltato. Sono intervenuto con toni aspri e furiosi sostenendo che ormai eravamo fuori tempo massimo per assumere decisione diverse da quella sostenuta dalla maggioranza degli amici di Rete Comunitaria e con la giusta contrarietà da me condivisa di Gaiotti, Mori e Salerno. Lo vedevo un percorso ancora fragile e confuso per le frasi dette e non dette da Mario che lo fa (a fin di bene) ogni qual volta c’è qualcosa da nascondere.

Ho sostenuto la proposta più efficace in termini di ritorno immediato come risultato elettorale e minore spese da affrontare per i candidati e per Rete Comunitaria ossia l’alleanza con la civica di Turigliatto e il partito dei Verdi. Ho detto e lo ripeto eravamo e siamo ormai fuori tempo massimo per incidere, rischiando uno scarso apporto alla coalizione. Le condizioni variano troppo repentinamente ma siamo ormai ai supplementari e proprio per questo sono ancora più costernato e come già annunciato l’altra sera da lunedì 8 inizia per me una riflessione su un nuovo percorso politico.

Non mi sento di dare ulteriori contributi (peraltro inascoltati) né in termini di indirizzo politico, né in termini materiali. Ho combattuto per il cambiamento della prima Repubblica ma mi sembra di essere tornato indietro negli anni ’90. Voglio ritrovare entusiasmo e slancio per realizzare le nostre “BUONE INTENZIONI” iniziali e per ritrovarci dopo le elezioni per un’analisi sul voto regionale fatta da Alleanza dei Democratici e per lanciare magari una nuova costituente “DEMOCRATICA”.

Non si tratta più di risvegliare gli indifferenti o scuotere i delusi ma di restituire fiducia nella Politica e negli altri. Auguro a tutti gli amici e candidati del movimento un buon lavoro e un proficuo risultato elettorale.

Pino De Michele